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Un salotto a doppia altezza con pareti color cotto, divano chiaro e una grande vetrata.

Quanto spazio affidare al colore

Noema Journalsettembre 20262 min di lettura

Un’ambientazione immaginata della campagna Cromatica.

Il colore di un campione occupa uno spazio che possiamo tenere fra le mani. Quello di una parete accompagna il corpo, è visibile attraverso una porta, incontra il pavimento. Fra queste due dimensioni c’è una decisione di progetto: quanto spazio affidare alla tonalità che ci ha attirato?

Una donna in piedi indossa un abito aderente senza maniche color petrolio.
Petrolio, una presenza misurata.

Cromatica offre cinque punti di partenza: Cotto, Cipria, Ambra, Salvia e Petrolio. Ciascun colore può ricevere un compito diverso. Può dare continuità a una parete, definire una porzione dell’ambiente oppure stabilire un legame con un altro materiale. La sua estensione partecipa alla scelta quanto la tonalità.

Dettaglio di un margine vegetale ricurvo fra superfici verde grigio e ruggine.
Il colore si rivela lungo un margine.

Immaginiamo una nicchia accanto a un passaggio. Rivestirne il fondo concentra il colore in un punto preciso dell’ambiente; proseguire sui fianchi lo fa incontrare anche quando ci avviciniamo. Se la stessa scelta si estende all’intera parete, cambia l’insieme delle relazioni da considerare: la porta, il bordo del soffitto, gli arredi che le staranno davanti.

Conviene allora guardare dove il colore finisce. Un margine vicino a un serramento può essere molto presente, anche se la superficie occupata è piccola. Una parete ampia, vista attraverso un’apertura stretta, può apparire come un campo circoscritto. Contare i metri quadrati serve; osservare da dove vedremo la parete aiuta a valutarne la presenza.

Pigmento ocra granuloso raccolto lungo una piega della carta.
Ambra, luce depositata.

La luce e i materiali vicini rendono questa verifica più concreta. Un campione accostato al legno previsto, osservato nelle condizioni della stanza, permette un confronto più utile di una tonalità isolata sullo schermo. Possiamo chiederci quale rapporto vogliamo fra quel legno e il colore, e quanto di entrambi sarà visibile nello stesso momento.

Una donna in abito rosa cipria, vista di tre quarti da dietro, con luce sulla spalla.
Cipria, fra pelle e luce.

Per Noema, dare un ruolo a Cromatica significa arrivare a queste decisioni. Il nome della tonalità apre la scelta. Il progetto ne decide l’estensione, i confini e l’accostamento agli altri materiali. È così che il colore diventa parte della stanza.