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La rigatura verticale fine di Strato sulla superficie Lythos Avorio.

Tre modi di leggere la superficie

Noema Journalottobre 20262 min di lettura

Strato, Lythos Avorio. Riferimento digitale di prodotto Noema.

Una parete può trattenere l’attenzione attraverso un ritmo che si ripete, una forma riconoscibile o un accento che emerge dal fondo. Scegliere un decoro richiede di capire quale di queste presenze vogliamo incontrare nello spazio, e da quale distanza. Strato, Linfa e Aurea permettono di porre la domanda su una base comune: Lythos Avorio.

Strato introduce una rigatura fine verticale in rilievo. La linea offre allo sguardo un andamento da seguire sulla superficie. Nel progetto, questa direzione può essere osservata accanto ai bordi di una porta o alla successione di elementi verticali già presenti. Il confronto aiuta a decidere quale ruolo dare al ritmo della parete.

Linfa porta una foglia in bassorilievo. La forma vegetale è riconoscibile e chiede di considerare insieme il disegno e il suo rapporto con il fondo. Avvicinarsi permette di soffermarsi sul segno; allontanarsi aiuta a valutarne la presenza nel campo più ampio della parete, insieme agli arredi e agli oggetti.

Aurea introduce oro caldo brunito, applicato a terzo fuoco. Qui la scelta riguarda anche l’accento cromatico e il modo in cui incontra ciò che gli sta accanto. Un dettaglio metallico di un arredo, una lampada o un legno diventano riferimenti da osservare quando si definisce il posto della superficie.

La rigatura verticale fine di Strato sulla superficie Lythos Avorio.
Strato, Lythos Avorio. Riferimento digitale di prodotto Noema.
La foglia in bassorilievo di Linfa sulla superficie Lythos Avorio.
Linfa, Lythos Avorio. Riferimento digitale di prodotto Noema.
Gli accenti d’oro di Aurea sulla superficie Lythos Avorio.
Aurea, Lythos Avorio. Riferimento digitale di prodotto Noema.

Il fondo Avorio condiviso rende più leggibili le differenze fra i tre decori. Possiamo concentrarci sul tipo di segno e sull’estensione che vogliamo assegnargli: una porzione circoscritta oppure un campo più ampio. La quantità di parete coinvolta cambia il rapporto con le superfici vicine e con i punti da cui l’ambiente viene guardato.

Tre ampie pieghe di lino grezzo mostrano creste luminose e incavi scuri.
Una luce, tre profondità.

Il confronto va riportato al campione e alle condizioni del progetto, soprattutto quando si osservano rilievi e finiture. Prima di decidere, può essere utile tornare a ciò che ci ha attirato: seguire una linea, soffermarsi su una foglia, incontrare un accento d’oro. Che cosa vogliamo ritrovare ogni giorno?

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