Una superficie di fondo può dare continuità a uno spazio. Il decoro introduce un carattere: qualcosa che riconosciamo, ricordiamo e torniamo a osservare.
Loto nasce da tavole lavorate a mano. Il punto di partenza è un'idea cercata nella materia, attraverso un gesto che lascia rilievi, direzioni e intervalli. Lo studio di quelle tavole ha portato a un disegno capace di diventare superficie ceramica nella collezione Brera.
Il passaggio non consiste soltanto nel conservare un motivo. Un segno deve trovare la propria misura sulla parete. Da vicino leggiamo il dettaglio; allontanandoci, percepiamo una presenza che cambia il rapporto tra la luce, gli arredi e l'intero ambiente.
È in questo senso che i decori sono l'anima di una collezione. Non aggiungono un ornamento alla fine del progetto: possono essere l'idea intorno alla quale il progetto prende identità.
In Loto il rilievo offre alla luce un luogo in cui fermarsi. La parete acquista un ritmo, e quel ritmo entra nella vita della stanza.

