La stanza non è cambiata. È cambiata la luce che la raggiunge.
Al mattino, un'apertura può rendere lo spazio più ampio e leggibile. Nel pomeriggio, una luce laterale mette in evidenza la profondità di un rilievo. Alla sera, le zone illuminate e quelle in ombra costruiscono un'intimità diversa.
Non sono tre proprietà separate della superficie. Sono tre condizioni nelle quali la incontriamo. Un materiale scelto soltanto sotto una luce uniforme lascia fuori una parte dell'esperienza che avremo abitandolo.
Il film osserva questa variazione attraverso Brera. La materia rimane un riferimento stabile, mentre la percezione della stanza cambia nel tempo. Il progetto può accogliere questa trasformazione, invece di cercare un'unica immagine da mantenere sempre uguale.
Quando scegliamo una superficie, immaginiamo anche le ore in cui vivremo lo spazio. Quali dettagli vogliamo scoprire al mattino? Quale atmosfera desideriamo ritrovare tornando a casa?

